Le verdure Crucifere

by Valerio / 22 Giu, 2020 / alimentazione , Alimentazione funzionale , Dimagrire / 0 comments

crucifere

Le verdure Crucifere o Brassicacee sono un gruppo di verdure di cui fanno parte cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, rapa, cime di rapa, broccolo e broccoletti. Sono uno dei simboli della stagione invernale, tipico piatto del periodo freddo, spesso denominati “super food”, date le notevoli caratteristiche nutrizionali.

Le ultime ricerche scientifiche hanno evidenziato come le crucifere abbiano notevoli proprietà anti-infiammatorie, in particolare protettive verso i tumori al seno, polmoni, prostata e al colon-retto.

Queste capacità antitumorali sono attribuibili alla presenza di alcuni composti organici, definiti glucosinolati. Questi composti aromatici, che contengono zolfo, sono anche la causa del cattivo odore in fase di cottura. Per diminuire il cattivo odore consiglio di lavare e aggiungere in cottura aceto o succo di limone.

L’attività anticancerogena dei glucosinali non è ancora chiara, si ipotizza sia una capacità indiretta, cioè questi composti sarebbero in grado di inattivare alcuni enzimi cancerogeni, causa di alcuni tumori.

Altro aspetto legato all’idea di super food, è la prevenzione verso alcune patologie cardiovascolari, grazie all’alto contenuto di beta carotene e Flavonoidi, antiossidanti che andrebbero ad abbassare i livelli ematici di LDL ossidate. Inoltre alcuni nuovi studi osservazionali, hanno dimostrato che il consumo di brassicacee andrebbe ad abbassare la colesterolemia totale, oltre a diminuire la pressione sanguigna. 

Altro aspetto da tenere in considerazione è l’alto contenuto di vitami C, di poco inferiore a quello delle arance, utile per l’attività del sistema immunitario, soprattutto nel periodo invernale.

Da sottolineare è anche il contenuto di Calcio, le crucifere sono i vegetali a più alto contenuto di questo minerale, utile in chi soffre di osteopenia o osteoporosi.

 

Quello che è stato detto fin ora è vero ma vanno fatte alcune puntualizzazioni.

Se bene le brassicacee siano ricche di antiossidanti e vitamine in genere, la cottura ne inattiva in parte la funzionalità. Anche il contenuto di isotiocianati(alcuni glucosinolati), che da una parte hanno grande attività antitumorale, dall’altra sono dei chelanti dello iodio, per questo sconsigliati per gli soffre di ipotiroidismo, anche se la cottura risolve parte del problema.

Anche la grande quantità di fibra, utilissima per migliorare la motilità intestinale è da considerarsi un fattore negativo per chi soffre di problematiche gastrointestinali, soprattutto per chi soffre di colon-irritabile, gastrite o meteorismo, problematiche esagerate dal consumo di crucifere.

Ultimo problema può essere il contenuto di vitamina K, che può andare ad interferire con i farmaci anticoagulanti, anche se i farmaci di nuova generazione non hanno evidenziato questa interazione.

Per quanto riguarda la cottura è bene non protrarla troppo per non inattivare o perdere nell’acqua i nutrienti delle crucifere, la cottura al vapore è quella che preserva maggiormente i nutrienti.

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