Una delle mode alimentari del momento è quella di eliminare il glutine dalla dieta, tale abitudine avrebbe un’azione antiinfiammatoria, migliorerebbe la salute e pare faccia dimagrire. Nulla di tutto ciò è vero. Il glutine è una struttura proteica formata da 2 proteine, gliadine e glutenine, la si trova in farro, spelta, Frumento, orzo e segale; i cereali naturalmente privi di glutine sono mais, riso, grano saraceno e avena.
La celiachia è una malattia autoimmune, annoverata come intolleranza al glutine, il consumo di tale proteina danneggia i villi presenti a livello intestinale, interferendo con l'assorbimento dei nutrienti, portando a carenze nutrizionale. Esistono anche forme di allergia al glutine, in realtà dovremmo dire allergia al grano, meno frequente ma altrettanto pericolosa, in questo caso la proteina viene “identificata” come agente estraneo, stimolando il sistema immunitario a reagire, portando a shock anafilattico o altre reazioni pericolose per la salute.
Infine, la forma più lieve e ad oggi più diffusa è la sensibilità al glutine, un disturbo caratterizzato da stanchezza, sonnolenza, alvo irregolare, senso di gonfiore e ma di testa, causate dal glutine. Tale problematica è di recente introduzione nel vocabolario di medicina e come tale ancora poco conosciuto, si sa che è un disturbo reversibile, dovuto forse a più concause, spesso causato da dieta sbilanciata o stile di vita sregolata.
Per tutte queste problematiche il trattamento è il medesimo, diete prive di glutine. Mentre per la celiachia e le allergie la terapia risulta salva vita e quindi necessaria, per la sensibilità al glutine il decorso è differente, si dovrebbe iniziare una dieta “disintossicante” priva di glutine, per poi passare al reintegro di alimenti contente questa proteina.
Le patologie o disturbi appena elencati non devono farvi pensare che il glutine sia dannoso, allergie ed intolleranze sono naturali e non sono dovute a qualcosa che fa “male” in assoluto, ma da fattori patologici o dannosi in una determinata situazione. Per la sensibilità al glutine, sembrerebbe che sia l’eccesso a determinare la problematica, come sempre è l’esagerazione, la dieta non equilibrata, la frase “siamo ciò che mangiamo” risulta sempre valida.
Qualcuno potrà dire “Ma io eliminando il glutine sono dimagrito”!! Questa affermazione potrebbe essere vera, perché ovviamente se elimini il tuo bel piatto di pasta da 100g ben condito e introduci un riso bianco scondito o un secondo piatto, magari pure senza pane, non ha solo tolto il glutine, ma una quella quota di calorie. Questo discorso vale pure per chi mi dice, eliminando pane e pasta dimagrisco, quindi questi alimenti fanno ingrassare!
Se invece decidessimo di seguire una vera e propria dieta a base di prodotti senza glutine il risultato potrebbe essere quello di ingrassare, si perché se comparassimo pane e pasta classici con i prodotti sostitutivi privi di glutine, vedremmo che questi ultimi sono più calorici e più grassi, questo perché molti contengono mais o farine dal contenuto calori anche superiore ai classici cereali.
Per concludere non vi è alcuna prova scientifica che dimostri che eliminare il glutine dalla dieta faccia bene alla salute, se non in determinati casi, rimane una moda del momento dal grande effetto placebo, perché è innegabile che seguire diete restrittive e di privazione ha un grande effetto sulla psiche, portando una sorta di effetto benessere, solo perché ci siamo privati di qualcosa. Un po’ come quelli che iniziano a mangiare qualche verdura in più o che per un periodo di tempi rinunciano al dolce giornaliero, questa privazione ha prima di tutto un effetto di “piacere”, ci sentiamo meglio con noi stessi.
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